Carpante
Il cliente
I vigneti della cantina Carpante, sono adagiati sui terreni collinari del territorio di Usini, in provincia di Sassari, ad una altitudine media di 250 metri sul livello del mare, la cui matrice calcarea e argillosa, insieme ad un microclima ideale, soleggiato e ventilato, contribuiscono a conferire ai vini dell’Azienda profumi, struttura e carattere assolutamente unici. Qui trova il suo habitat ideale il Cagnulari, vitigno simbolo del territorio, originario del mediterraneo occidentale e già citato nei manuali di agricoltura del settecento occidentale come vitigno a bacca nera per fare i migliori vini.
La sfida
Il 70-95% del peso fresco di una pianta di vite è costituito da acqua tuttavia, meno dell’1% di tutta l’acqua viene trattenuta nella biomassa, il restante 99% transita negli organi della pianta per essere infine ceduta all’atmosfera tramite il meccanismo della traspirazione.
La decisione di quando e per quanto tempo si debba irrigare si prende, nella pratica, soprattutto sulla base dell’osservazione delle piante e dell’esperienza dei viticoltori.
In pieno campo, frequentemente si dà inizio all’irrigazione troppo precocemente e si prosegue poi con regolarità secondo uno schema di turni fissi. In qualche caso, soprattutto nei giovani impianti o in zone siccitose (vigneti di collina) con terreni leggeri, le somministrazioni idriche di sostegno hanno inizio tardivamente e/o si rispettano intervalli non ottimali tra l’una e la successiva.
La soluzione
Oltre a monitorare i parametri ambientali e del terreno mediante la soluzione standard WiForWineⓇ: verrà testato un sensore sperimentale, che, basandosi su un metodo non distruttivo di monitoraggio dello stato idrico della pianta e sfruttando le variazioni giornaliere di pressione della foglia, sarà in grado di tramutare in dato numerico le variazioni di pressione di turgore e fornire informazioni importanti sul bilancio idrico della pianta.
Inoltre, trattandosi di strumenti che una volta applicati registrano le variazioni in tempo reale,
possono implementare/sostituire i sistemi di monitoraggio odierni dello stato idrico.
Per formulare una relazione tra i dati forniti dal sensore e misure oggettive di status idrico,
sarà monitorato inoltre, l’andamento stagionale dei potenziali idrici mediante l’utilizzo dei sensori di umidità del terreno ed evapotraspirazione.





